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Allevamento Biancarota

Il primo e l'unico allevamento di conigli nani Ariete nano in Veneto.
Diffidate dalle imitazioni!

Il coniglio Ariete nano da Biancarota

Selezioniamo gli esemplari più belli e dal carattere socievole e dolce.

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L'Allevamento

La nostra storia

L’allevamento Biancarota nasce dalla nostra grande passione per i conigli, soprattutto conigli Arieti nani. Questi splendidi conigli nani dalle orecchie pendenti sono conosciuti per la loro bellezza e apprezzati per il loro adorabile carattere docile e amorevole.
Fin da appena nati, li abituiamo costantemente al contatto umano, guadagnandoci il loro affetto. In questo modo vi garantiamo dei cuccioli affettuosi, sempre alla ricerca di coccole.

Cediamo i nostri cuccioli solo dopo il completo svezzamento e in piena salute.

IMPORTANTE: l'allevamento Biancarota è associato come allevamento amatoriale all’Associazione Regionale Allevatori del Veneto e regolarmente iscritto all’ULSS della provincia di Treviso.

Razze allevate

Le razze

Ariete nano

CATEGORIA RAZZE LEGGERE
Peso: 1,5 - 1,7 kg

Vengono chiamate Ariete tutte le razze di conigli con orecchie cadenti ai lati della testa e incapaci di movimento. La lunghezza delle orecchie, in queste razze, non viene misurata dalla punta alla base, ma dalla punta di un orecchio alla punta dell'altro. La razza "Ariete Nano" è stata riconosciuta nel 1980 ed è la razza Ariete di taglia più piccola. E' stata selezionata partendo da Arieti Francesi e Inglesi e conigli Nani.

La testa è compatta e le orecchie non devono raggiungere il terreno e hanno una lunghezza di 24-28 cm. Il collo non è visibile, la nuca è corta. Le zampe sono corte, forti e dritte. Quelle anteriori poggiano leggermente. Le varietà di colore sono molto numerose e sono ammesse tutte le colorazioni eccetto quella argentata.

I colori che trovi in allevamento

Ariete nano nero focato

Nero focato

Ariete nano
Ariete nano fulvo

Fulvo

Ariete nano
Ariete nano fulvo pezzato

Fulvo pezzato

Ariete nano
Ariete nano madagascar

Madagascar

Ariete nano
Ariete nano madagascar pezzato

Madagascar pezzato

Ariete nano
Ariete nano lince

Lince

Ariete nano
Ariete nano blu

Blu

Ariete nano
Ariete nano blu pezzato

Blu pezzato

Ariete nano
Ariete nano cincilla

Cincilla

Ariete nano
Ariete nano cincilla pezzato

Cincilla pezzato

Ariete nano
Ariete nano fata perlata

Fata perlata

Ariete nano

Cucciolate

I nuovi nati

ariete nano grigio lepre

Grigi lepre

nati a Ottobre

ariete nano cincilla

Cincilla

nati a Ottobre

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Info e consigli

Informazioni e consigli utili

l coniglio è un mammifero appartenente all’ordine dei Lagomorfi che si differenziano dai Roditori per un numero maggiore di incisivi superiori (quattro nei Lagomorfi e due nei roditori).

In natura vive in gruppi famigliari dai sei ai dieci esemplari, scavando complesse tane sotterranee e marcando il territorio per scacciare eventuali ospiti inattesi. Lo stesso comportamento viene mantenuto dal coniglio domestico, che marca il suo spazio strofinando il mento su un oggetto o sulla nostra mano per reclamare il suo possesso.

La vita media dei conigli da compagnia, se ben alimentati ed allevati, varia dagli 8 ai 10 anni. Proprio per questo dobbiamo essere preparati ad accudirlo, regalandogli ogni giorno il nostro affetto.

Grazie al suo carattere docile e socievole, non ama la solitudine, ma cerca la compagnia delle persone o di un suo simile. Se si decide di acquistare due animali, consigliamo di prenderli della stessa età affinché siano già abituati alla reciproca presenza, considerando però in anticipo la necessità di sterilizzarli per evitare episodi di possibile aggressività una volta raggiunta la maturità sessuale.

È un animale curioso, intelligente e pulito, che ama correre, saltare e scoprire cose nuove. Non deve infatti rimanere chiuso in gabbia tutto il giorno, ma deve avere la possibilità di fare il suo giretto quotidiano. Se lo lasciamo girare libero in casa è possibile educarlo a fare i suoi bisogni nella lettiera proprio come un gatto. La cosa importante è dedicargli uno spazio sicuro dove non corre il rischio di rosicchiare cavi elettrici o rovinare qualche mobile.

Pur sembrando un tenero peluche, non è adatto ai bambini di età inferiore ai 5/6 anni per la sua fragilità. Infatti non ama essere strapazzato e sollevato da terra, rischiando di cadere e farsi del male.

Dopo aver scelto il cucciolo che vi piace di più, dovete controllare che sia sano e robusto.
Il nostro consiglio per non correre problemi è di rivolgervi ad un allevamento specializzato in regola che possa darvi assistenza e consigli per far crescere in modo corretto il vostro cucciolo. Spesso i negozianti, a causa della moltitudine di animali trattati, non sanno dare delle informazioni corrette come ad esempio il sesso, la razza e soprattutto lo stato di salute e svezzamento. È estremamente importante che il cucciolo abbia completato in maniera corretta il periodo di svezzamento e che quindi abbia passato i primi 60gg di vita con la madre!

Quando decidiamo di prendere un cucciolo bisogna controllare vari aspetti per stabilire che il coniglietto sia sano:

  1. Innanzitutto non deve avere croste sul pelo o zone prive di pelo
  2. La pelliccia deve essere folta e liscia
  3. Gli occhi devono essere ben aperti, senza scoli o lacrimazioni e croste
  4. Le narici non devono presentare scoli o croste
  5. I denti, in particolare gli incisivi superiori, devono essere allineati con gli incisivi inferiori
  6. L’interno delle orecchie deve essere pulito e non presentare sporco o cerume
  7. L’addome deve essere rilassato e non teso e rigido

Questi sono solo alcuni degli aspetti da verificare al momento della scelta del cucciolo. Al momento dell’acquisto bisogna sempre farsi dare dal negoziante o dal venditore una piccola quantità di mangime per mescolarlo con il vostro e non creare quindi bruschi cambiamenti di dieta che possono portare alla morte il vostro coniglietto.

Se ci chiediamo se acquistare un maschio o una femmina, non è così facile rispondere a questa domanda. Entrambi hanno i loro pregi e i loro difetti: il maschio, quando raggiunge la maturità sessuale (tra 6-7 mesi), tende a spruzzare urina per marcare il territorio e cerca una compagna con cui accoppiarsi, questa impossibilità porta molto stress al maschio. Per ovviare a tutti questi problemi, è consigliabile sterilizzarlo già dal quarto mese in poi, così resterà docile e affettuoso e non spruzzerà urina in giro.

La femmina inizialmente è molto più affettuosa rispetto al maschio, ma quando raggiungono la maturità sessuale (tra i 4-8 mesi) e vanno in calore, tendono ad avere momenti di aggressività e successivamente possono avere delle false gravidanze che portano sofferenza. Oltre a questo le femmine non sterilizzate sono spesso soggette a tumori all’utero.

Il nostro consiglio è di sterilizzare tutti i conigli se non si vogliono far riprodurre.
Se si acquistano due conigli non ascoltate mai i negozianti che vi dicono che sono due femmine o due maschi perché potreste trovarvi, nel giro di qualche mese, dai 4 ai 12 coniglietti in più nella vostra gabbietta!! È sempre meglio chiedere il sesso dei vostri coniglietti ad un veterinario specializzato.

Quando porterete a casa il vostro cucciolo dovrete aver già preparato per lui un'adeguata sistemazione.

Per prima cosa dovrete prendere una gabbia come alloggio principale senza però recluderlo tutto il giorno. La gabbia, se si parla di un coniglio nano, deve essere di almeno 60x40cm x h 40-45, chiaramente più grande è la gabbia e più il coniglio può esprimersi e diversificare la sua vita. Infatti se si acquista una gabbia grande il coniglio avrà modo di dividersi gli spazi: una zona per mangiare e bere, una parte per il gioco, una parte per il riposo e distante da quest’ultima una zona per i suoi bisogni. Facendo i suoi bisogni tutti da una parte della gabbia renderà molto più semplici le operazioni di pulizia, a differenza di una gabbia troppo piccola che costringe il coniglio a fare tutto insieme.

Le gabbie più comode per la pulizia sono composte da due parti: il fondo, solitamente in plastica, e la parte superiore in grigliato metallico. Il fondo in plastica è meno igienico del fondo in rete ma aiuta il coniglio a non rovinare i suoi delicati piedi. La parte in grigliato metallico dovrà avere dei robusti ganci per essere collegato al fondo, un’apertura superiore per prendere il cucciolo e dargli cibo e acqua, un apertura laterale che può essere usata per lasciarlo entrare ed uscire che fungerà da lettiera durante i suoi giretti quotidiani, se abituato.

Le gabbie in legno sono meno indicate per la difficile pulizia e vengono spesso rovinate dal rosicchiare dei conigli. Le moderne conigliere in legno, magari su due piani, con fondo preformato in plastica si prestano bene sia per la pulizia sia per le attività del nostro cucciolo e si possono utilizzare sia dentro casa che in giardino. Non utilizzare mai vasche tipo acquari poiché la gabbia deve avere un adeguata aerazione.

La lettiera deve essere di un materiale non tossico, facile da reperire, economico e assorbente. Se lasciamo solo per molto tempo il coniglietto, inizierà a mangiare per noia e a rosicchiare tutto, compreso la lettiera. I materiali più idonei sono: la paglia (anche se non sempre reperibile nei pets store), trucioli di legno (se non troppo polveroso), pellet di legno o tutolo di pannocchia. Non utilizzare mai ghiaino in sepiolite per gatti, carta da giornale o segatura troppo fine. Evitare panni e stracci perché, se rosicchiati, possono creare occlusioni intestinali.

In natura i conigli vivono, si riparano e costruiscono i loro nidi in tane sotterranee scavate e collegate da cunicoli, proprio da questo deriva il loro nome. Nelle gabbie dobbiamo quindi garantir loro un piccolo riparo dove possano ripararsi per sentirsi protetti da pericoli esterni, un bisogno psicologico per il coniglio. Possiamo utilizzare una scatola di cartone rischiando, però, di trovarla la mattina dopo in brandelli oppure costruirla in legno o compensato con materiali non tossici o comprare gabbie con il rifugio già installato.

Il 90% della malattie dei conigli derivano da un errata alimentazione!
Il coniglio in natura decide cosa mangiare in base al suo fabbisogno giornaliero (erba, fieno, radici e a volte corteccia). In cattività, invece, siamo noi stessi a decidere cosa deve mangiare e spesso si commettono degli errori nella dieta causando numerosi disturbi al cucciolo.
La dieta del coniglio dovrebbe essere esclusivamente composta da: fieno, erba, vegetali freschi e pellet.

Il fieno fresco e pulito deve essere sempre a disposizione poiché è fondamentale per una dieta sana, infatti è molto utile sia per i denti e sia per la motilità intestinale. Un buon fieno deve essere profumato, composto di steli sottili e lunghi, senza polvere o muffe.

È consigliato scegliere un pellet esclusivamente composto da fieno ed erba, senza o con pochi cereali o semi. In commercio esistono numerosi mangimi per conigli nani composti da fioccati, cereali, verdure secche e coccidiostatici ecc.., che purtroppo spesso causano numerosi danni al loro apparato digerente e alla loro struttura ossea.

Le verdure fresche possono essere date ogni giorno, ma vanno introdotte gradualmente nella loro dieta per non provocare bruschi cambiamenti intestinali. Possono essere somministrate tutti i tipi di verdure che siano ben lavate e senza parti guaste. È importante variare i tipi di vegetali e somministrare solo saltuariamente gli spinaci, ricchi di sostanze che in quantità elevate possono causare danni alla loro salute.
ATTENZIONE: Non raccogliere erbe e piante lungo le strade o nei campi poiché potrebbero essere tossiche o essere trattate con prodotti chimici.

La frutta può essere data in quantità molto limitata a causa della quantità elevata di zuccheri che favoriscono l’obesità.

L’acqua fresca deve essere sempre presente e sempre pulita, ogni giorno bisogna risciacquare la ciotola o l’abbeveratoio affinché non si formino alghe batteriche. Inoltre, bisogna evitare assolutamente pane, pasta, biscotti, cereali, cracker, cioccolata e dolci.
Questi alimenti possono portare a seri problemi di salute.

La salute del vostro coniglio dipende soprattutto da voi, da come alimentate il cucciolo e dove verrà ricoverato. Infatti in inverno è sconsigliato lasciare all’aperto il vostro cucciolo, non tanto per le temperature rigide, ma per la forte umidità presente soprattutto nelle regioni del nord Italia. Quando posizioniamo la gabbia dobbiamo stare molto attenti a non esporlo a correnti d’aria che possono provocare molti problemi di salute.

La Mixomatosi è una patologia molto diffusa e molto pericolosa per il coniglio.
Si manifesta con noduli intorno all’orecchio, al naso e intorno agli occhi. Il coniglio in pochi giorni sarà poco attivo, depresso, con gli occhi sempre più gonfi, fino a smettere di mangiare e bere lasciandosi morire. L’unica cosa da fare è portare subito il coniglio dal veterinario per avere una diagnosi anche se purtroppo non esistono terapie efficaci se non la prevenzione tramite vaccinazione.

La MEV - Malattia Emorragica Virale è, come dice il nome stesso, un virus che colpisce il fegato provocando ingenti emorragie interne portando alla morte il coniglio. I sintomi non sono visibili e possono portare ad una morte improvvisa, a volte anticipata da un momento di forte frenesia e agitazione. In alcuni casi noteremo depressione, stanchezza e raramente piccoli scoli di sangue dal naso. Anche in questo caso non esistono terapie efficaci se non la prevenzione tramite vaccinazione.

La vaccinazione deve essere fatta periodicamente se vogliamo non incorrere in queste malattie mortali per il coniglio.
Oltre a queste due malattie, i principali problemi dei conigli possono essere:

  1. La Pasteurellosi è una sindrome respiratoria del coniglio di natura batterica , dove i sintomi principali sono, per esempio, lo scolo nasale, scolo dagli occhi e starnuti. Se non passa in pochi giorni e non viene riconosciuta subito può provocare gravi problemi al coniglio portandolo lentamente alla morte.
  2. La Rogna è un acaro che può colpire il coniglio, molto spesso all’interno del condotto uditivo presentandosi con delle croste di colore scuro, e raramente colpisce tutto il corpo soprattutto negli arti, intorno al naso e nel bordo del padiglione auricolare. Questo provoca al coniglio un forte prurito e delle piccole lesioni causate dall’acaro.

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